Su di me

Sono nata a Castelvetrano (TP) alla fine del 1977 e lì ho vissuto fino all'università. Sono rimasta nel palermitano anche dopo la laurea in psicologia e il matrimonio.

Io ho sempre amato scrivere, sin dalle scuole dell'obbligo, e trovavo ogni spazio possibile per usare carta e penna: poesie, piccoli racconti, lettere, articoli per il giornale scolastico, ecc..
Mi chiedevano perché non ho fatto le scuole classiche, invece di scegliere l'ITC del mio paese, e all'inizio non lo capivo veramente. Poi ho fatto mente locale: io avevo avuto la fortuna di trovare docenti, di italiano e non solo, che mi "obbligavano" a pensare con la mia testa, a immaginare, criticare e modificare ciò che imparavo, leggevo, osservavo. A non seguire gli altri. Conoscevo ragazzi più grandi che avevano scelto istituti classici e non erano stati così fortunati: i docenti si consideravano filosofi per il ruolo che avevano e non accettavano innovazioni di pensiero. Quindi, inconsciamente, ho voluto evitare di seguire gli altri e ho scelto una scuola che non imponeva troppe regole filosofiche. E, ripeto, sono stata molto fortunata.

Non mi considero una scrittrice, non ancora almeno!
Una volta era la pubblicazione di un testo a definire lo status di scrittore, ma con il selfpublishing ormai tutti possono pubblicare tutto. Allora uno scrittore è colui che pubblica con una casa editrice? No, non per me almeno: "grazie" alle case editrici a pagamento giungiamo ad una situazione simile alla precedente: basta pagare e ti pubblicano tutto.
Lo scrittore è colui che riesce a guadagnare qualcosa dalla pubblicazione non a pagamento con una casa editrice. Ci siamo quasi. :)

Divoro molti libri, spaziando tra i vari generi. Tranne il classico giallo e lo storico: mi spiace ma non riesco quasi mai a digerirli...

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