mercoledì 20 gennaio 2016

Da "Alex's Events"


"Mi passa a pochi centimetri mentre tengo aperta la porta della camera. Ha un buon odore.
«Scusa per il disordine. Non aspettavo ospiti. Di solito non entra nessuno qui.»
«Ne sono lusingato.»
Per non far notare il mio imbarazzo vado al balcone e apro i vetri per sentire l’aria fresca e calmarmi. Si guarda in giro, poi mi raggiunge appoggiandosi con le spalle al balcone, vicino a me. Mi prende una ciocca di capelli e la tira leggermente. Mi irrigidisco per un paio di secondi.
«Non ami che ti tocchino i capelli?» Si ferma.
«Nessuno lo ha mai fatto, credo.»
Lui non ci crede ma è così. Non ho mai amato troppo le effusioni, le carezze. Non mi hanno mai dato brividi lungo la schiena. E a volte la semplice carezza mi dava fastidio.
Gli sorrido e inclino distrattamente la testa per avvicinare i capelli alla sua mano che riprende a scendere verso le punte. Si avvicina con il viso, sento il suo respiro vicino al mio orecchio e il mio cuore  accelera d’improvviso mentre sfiora con la punta del naso il mio collo.
Mi accarezza con le nocche la guancia fino al mento, girandomi il viso finché le nostre labbra si uniscono in un caldo bacio. Mi cinge alla vita con un braccio e mi stringe. Poggio le mie mani sul suo petto e spingo piano per separarmi.
Troppo presto, troppo intenso. Forse capisce, perché mi asseconda, sorride teneramente guardandomi occhi e labbra.
«È meglio che vada.»
Annuisco e lo accompagno a malincuore alla porta. Si volta prima di andar via e mi dà un bacio leggero sulle labbra, lento, ma a me sembra troppo rapido, e sparisce."

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